La s/favorita. La costruzione dello stigma del sex work.

da
dalle 19.00 alle 21.00

Centro delle donne

«Nella vita di ognuno almeno una volta è capitato sentire la frase “io c’ero”, “io c’ero quando è scoppiata la seconda guerra mondiale, io c’ero quando hanno assassinato Moro, io c’ero quando è scoppiata la bomba alla stazione di Bologna. I miei “io c’ero” sono ancora pochi, ma per ora con certezza posso dire che io c’ero quando è scoppiato il Covid e con altrettanta sicurezza posso dire io c’ero nel sex work per il lavoro che faccio e spero di continuare a fare. Io c’ero.»

A partire dalla ricerca di Aura Careddu “Da favorita a sfavorita la costruzione dello
stigma del sex work” una discussione su come i media restituiscono a livello visivo e narrativo il sexwork, perlopiù associato alla criminalità e agli illeciti. Ma questa ricerca è anche l’occasione per individuare possibili vie di fuga a favore di un’informazione eterogenea e diversificata capace di fare la differenza.

Ne discutono
Aura Careddu, Gaia Giuliani, Elia A.G. Arfini, Giulia Selmi e Valérie Taccarelli.